6 Giu '14

marinagalatioto

Marina Galatioto, scrittrice e blogger, giornalista e sceneggiatrice scrive per molte riviste di narrativa femminile, collabora con alcuni settimanali e scrive su moltissimi blog online. Si occupa di social media e marketing per aziende e sta organizzando alcuni corsi di scrittura online e per farsi conoscere.

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Inviare email alla mailing list, che fine fanno

Inviare email alla mailing list

Inviare email alla mailing list

Hai deciso di inviare una email ad una mailing list? Perfetto! Può essere davvero una buona idea per farsi conoscere, ma da dove arrivano gli indirizzi email? Li hai raccolti tu? Oppure hai acquistato una lista?

Nel primo caso avrai email selezionate, nel secondo no. Acquistare una lista non dà garanzie. Per alcune tipologie e attività funziona per altre no e il ritorno non è nemmeno di una persona interessata.

Quindi che fine fanno le tue email?

  • Vengo cancellate e/o ignorate,
  • la persona si dis-icrive, ovvere in gergo, unsubscribe,
  • e peggio ancora, contrassegnate come spam.

Se però si insiste con massicci invii di mail pesanti il nostro IP può essere danneggiato e contrassegnato come spammer per cui si ha ancor meno possibilità di arrivare a dare il messaggio.

Ormai i filtri sono sempre più terribili.

Il tasso di conversione (cioè la percentuale di email inviate comparato alle persone che hanno interagito/risposto/visitato il sito) viene molto penalizzato da un comportamento insistente.

È come quando su una pagina Facebook ti dicono che puoi pubblicare ogni quindici giorni e tu lo fai ogni santo giorno della settimana. Alla fine il gestore vede i tuoi post e semplicemente non li approva.

Per non esagerare meglio tenere una registrazione di invii, pubblicazioni e quant’altro in modo da avere tutto sotto controllo. Ma se si vuole farla più semplice è sufficiente scegliere un giorno in cui occuparsi di queste cose ed essere metodici e abitudinari.

Non occorre spedire a raffica, intasare la casella di posta elettronica, inviare duemila messaggi per essere ascoltati. Io lo chiamo un “lento e costante” scorrere.

Il messaggio arriva, ma non c’è imposizione ed esagerazione. Le persone apprezzano che non si spammi nelle loro caselle email. Voglio essere informate, ma non sommerse di comunicazioni.

La cosa migliore, lo si può vedere anche quando ci si iscrive a siti e blog, spesso chi lo amministra vi dice che la newsletter è settimanale, che non riceverete spam e cose simili.

Perchè?

Perchè fino ad ora se ne è abusato e le persone spesso sono restie a iscriversi.

Invece se prendi un accordo e lo mantieni sei affidabile.

 

Che ne pensi? Sei d’accordo?

 

photo credits | sourcedigit

About marinagalatioto

Marina Galatioto, scrittrice e blogger, giornalista e sceneggiatrice scrive per molte riviste di narrativa femminile, collabora con alcuni settimanali e scrive su moltissimi blog online. Si occupa di social media e marketing per aziende e sta organizzando alcuni corsi di scrittura online e per farsi conoscere.

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