1 Feb '17

marinagalatioto

Marina Galatioto, scrittrice e blogger, giornalista e sceneggiatrice scrive per molte riviste di narrativa femminile, collabora con alcuni settimanali e scrive su moltissimi blog online. Si occupa di social media e marketing per aziende e sta organizzando alcuni corsi di scrittura online e per farsi conoscere.

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Google+, cambiamenti in atto: le scelte

google+

Google+ ha messo in atto dei cambiamenti per le pagine e i profili. Hai già visto quali sono? Nuova veste grafica, nuove funzioni e soprattutto non si vede più il numero di visualizzazioni.

La nuova veste grafica di Google+ dovrebbe essere migliore eppure a me piaceva più quella di prima. Vero è che quando qualcosa cambia bisogna abituarsi.

Ci hai mai fatto caso a come se tieni le posate nello stesso cassetto della cucina per anni poi vai avanti a cercarle lì anche se le hai sistemate meglio altrove? È un’abitudine dura da togliere perché per la mente diventa un meccanismo.

Sarà per questo che preferivo il vecchio Google+?

Ad ogni modo anche poter leggere quante visite aveva avuto il mio profilo, o la pagina mi piaceva. Dava un po’ la misura di quanto fossero apprezzati e valutati i miei sforzi (come quelli di tanti altri) di pubblicare, di trovare argomenti attuali, di interagire.

Io li utilizzavo per tenere statistiche e controllare l’andamento dei miei “sforzi”.

Google però ha affermato che quei valori erano falsati e quindi poco veritieri così li ha tolti. Quando c’era la possibilità di passare dalla vecchia versione alla nuova, riuscivo ancora a vederli.

Ora questo dato che, lo ammetto, mi gratificava, è scomparso.

Inoltre ora hanno una grossa restrizione sui post pubblicati. Prima c’era la possibilità di pubblicare automaticamente i post dal proprio blog alla propria pagina ora è molto più complicato e in alcuni casi la connessione nemmeno funziona.

Davvero un peccato che si limiti tanto il lavoro serio e onesto e poi sul profilo e le pagine si riceva lo spam di donne mezze nude e film porno.

Certo Google è un colosso, fa quello che gli pare e in modo molto autoritario. Boh, forse sbaglio a lamentarmi, ma non credo si debba sempre e comunque essere d’accordo con tutto, anche con ciò che non ci piace. Per questo mi è venuta voglia di esplorare altro, magari di meno noto, ma tutti all’inizio siamo piccoli, giusto?

C’è persino una vecchia canzone che dice “noi siamo piccoli, ma cresceremo” ed è proprio così che deve essere.

Tu cosa ne pensi? Ti piace la nuova veste grafica di Google+?

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Scrivimi e commenta, mi farà piacere leggerti. E se hai trovato soluzioni a questi problemi condividile con noi!

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Marina Galatioto, scrittrice e blogger, giornalista e sceneggiatrice scrive per molte riviste di narrativa femminile, collabora con alcuni settimanali e scrive su moltissimi blog online. Si occupa di social media e marketing per aziende e sta organizzando alcuni corsi di scrittura online e per farsi conoscere.

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